domenica 23 giugno 2013

Come farsi un deodorante naturale

Come farsi un deodorante naturale

Sono davvero sicuri i deodoranti che acquistiamo nei supermercati? O possono danneggiare la nostra salute?
Alcuni studi scientifici avrebbero messo in evidenza deirischi collegati ai sali di alluminio la cui applicazione continuativa potrebbe favorire l’insorgere di tumori al seno e di alcune malattie neurologiche. Anche altre sostanze come triclosan ed etanolo con funzione antisettica, parabene con funzione conservante, hanno dubbi effetti.
Per ovviare a rischi alla salute, per evitare di introdurre nel nostro organismo sostanze chimiche, possiamo fare una scelta ecologica e fai-da-te, come ricorrere ai deodoranti naturali oppure produrceli a casa.
La natura dispone di deodoranti naturali, quali la pietra di allume, da strofinare sotto le ascelle, che è antisettica e astringente, formata da cristalli di alluminio che non vengono assorbiti dalla pelle; l’argilla con proprietà assorbenti;oli essenziali come lavanda e teatree che sono antibatterici, la menta che è rinfrescante, mentre altri, palmarosa, salvia sclarea e limone hanno proprietà deodorante.
Se qualcuno vuole cimentarsi nella realizzazione di deodoranti fai-da-te, ecco le ricette.
Per fare uno spray deodorante occorrono: 10 ml di alcol puro a 90 gradi, 15 ml di aceto di sidro o aceto bianco, 25 ml di acqua di rose, 10 gocce di olio essenziale di palmarosa e 20 gocce di oli essenziali puri o mescolati tra di loro come ad esempio lavanda, menta, teatree, limone, ecc.
Si versa l’alcol in un contenitore spray da 50 ml, si aggiungono gli oli essenziali, si agita il composto per mescolarlo, infine si aggiungono aceto e acqua di rose.
Per realizzare una crema deodorante fai-da-te occorre della crema idratante biologica piuttosto fluida e 4 gocce di olio essenziale di palmarosa. Si mette un po’ di crema nel palmo della mano oppure in un contenitore, si aggiunge l’olio essenziale, si mescola con le dita e si spalma il composto sotto le ascelle.

Fonte http://www.tuttogreen.it/come-farsi-un-deodorante-naturale/

venerdì 21 giugno 2013

Le farine di grano 00, 0, 1, 2 e integrale: facciamo chiarezza

Le farine di grano 00, 0, 1, 2 e integrale: facciamo chiarezza

farina

Mi piacerebbe che le persone imparassero ad avere un po' più di consapevolezzarispetto a quello che acquistano e mangiano ogni giorno, senza dare per scontato che se una cosa si è sempre mangiata da generazioni e generazioni allora vuol dire che è la migliore. E' il caso ad esempio della farina 00 e della 0, le più raffinate con cui comunemente si preparano pane, pasta, torte, biscotti.
Certo, non vi è alcun dubbio che con queste farine tutto viene soffice, bianco, gradevole alla vista e al palato. Ma è davvero quello che ci serve, o bisognerebbe andare un pochino oltre l'apparenza per fare scelte migliori?
Ecco un piccolo specchietto sulle differenze tra farine di grano 00, 0, 1, 2 e integrale poi... fate la vostra scelta!
Farina 00: questa farina è la più raffinata ottenuta industrialmente grazie alla macinazione del chicco di grano di cui si eliminano tutte le parti migliori a livello nutrizionale: germe (ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi) e crusca (ricca di fibre). Risultato? Rimane solo l'amido, ovvero carboidrati semplici ricchi di zuccheri. In sostanza mangiamo qualcosa che non dà quasi nulla al nostro organismo ma che al contrario contribuisce al rialzo della glicemia.
Farina 0: farina un po' meno raffinata della precedente ma che comunque ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi, contiene comunque una piccola percentuale di crusca.
Farina 1: meno raffinata delle due precedenti, possiede una percentuale maggiore di crusca.
Farina 2: questa è conosciuta anche come farina semi-integrale. Personalmente la consiglio in quanto mantiene buone caratteristiche nutrizionali ed è più facile da utilizzare rispetto alla farina integrale. E' un buon compromesso per chi non vuole passare direttamente all'integrale.
Farina integrale: la migliore in assoluto, soprattutto se macinata a pietra e quindi senza subire surriscaldamento che potrebbe limitarne i principi nutritivi. E' questa la vera farina, quella che si utilizzava anticamente prima che si scoprisse come l'estrema raffinazione portasse ad un farina più sottile che dava un pane più bianco e morbido. La farina integrale contiene tutte le parti del chicco ed è per questo un alimento completo.
Purtroppo i nostri palati ormai si sono abituati (o meglio assuefatti) ai sapori raffinati, non è facile tornare indietro ma si può! Il mio consiglio è quello di provare e sperimentare inizialmente almeno una miscela tra farine per fare pane e pasta in casa. Buona cosa è poi imparare ad utilizzare, a seconda di quello che si vuole preparare, farine di altro genere: riso, mais, grano saraceno, grano duro, orzo, miglio, ecc.
Se non volete distanziarvi troppo dal classico, iniziate con la farina 2... i risultati non vi scoraggeranno!

Fonte http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturomania/1014-le-farine-di-grano-00%2C-0%2C-1%2C-2-e-integrale-facciamo-chiarezza

martedì 18 giugno 2013

Tutto quello che non vi dicono sulle malattie cardiache

cuore alberi

Le malattie al cuore sono la prima causa di morte al mondo, ecco che prevenire lo sviluppo delle malattie cardiovascolari è estremamente importante. Molti sono i farmaci che vengono assunti per abbassare ad esempio il colesterolo ma che hanno effetto cardiotossico, notevoli effetti collaterali, questi farmaci come altri con i loro effetti collaterali mettono a serio rischio la salute del nostro cuore. Spesso ci fermiamo a quello che dice il nostro medico senza magari indagare su altre tipologie di medicine alternative, fitoterapia, omeopatia, agopuntura. Ecco che ci imbottiamo di farmaci che per guarire ad esempio un colesterolo alto, andrebbero bene anche rimedi meno invasivi come una corretta alimentazione e alcuni alimenti depuratici come il cardo e il carciofo.
Nella nostra alimentazione è importante introdurre gli Omega 3 per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, la vitamina D e il magnesio. Ci sono dei farmaci anticolesterolo, come le statine,  che ad esempio vanno a ridurre l’efficacia degli Omega3.
Bassi livelli di vitamina D sono stati riscontrati in tantissime cause di morte, ecco perchè è indispensabile sempre controllare il livello e incrementarne l’assunzione e l’esposizione anche al sole.
L’invecchiamento accelerato del muscolo cardiaco è legato alla carenza di magnesio. Nel 2010, il Journal of Biomedical Sciences ha riportato che i rischi cardiovascolari sono significativamente più bassi nei soggetti che secernono alti livelli di magnesio. Un altro studio pubblicato sulla rivista Atherosclerosis nel 2011 ha scoperto che basse concentrazioni di magnesio nel siero predicono cardiovascolare e mortalità per qualsiasi causa.
Alcuni composti naturali che possono aiutare a sbloccare le arterie:
Melograno: questo straordinario frutto è stato studiato e sembra invertire lo spessore dell’arteria carotide (ovvero il blocco) fino al 29% entro 1 anno. 
Arginina: la ricerca indica che questo aminoacido non solo impedisce la progressione dell’aterosclerosi ma anche inverte patologie associate al processo. 
Aglio: non solo l’aglio è stato dimostrato che riduce una moltitudine di fattori di rischio associati con l’arteriosclerosi, l’ispessimento e l’indurimento delle arterie, ma anche di riduce significativamente il rischio di infarto e ictus. La ricerca ha confermato che l’aglio inibisce la formazione della placca arteriosclerotica.
Anche una sana attività fisica ci aiuta a mantenere in forma il nostro apparato cardiovascolare, BenessereDaCondividere ci spiega questo legato ad alcune ricerche, approfondite qui.
Chi invece crea problemi cardiovascolari:
Statine: è ironico visto che questa categoria di farmaci viene usata per la prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari, in realtà sono agenti cardiotossici, legati a non meno di 300 effetti avversi sulla salute. Le statine hanno devastanti effetti sulla salute. 
FANS: farmaci come l’aspirina, ibuprofene e Tylenol, hanno ben nota associazione con un aumento della mortalità cardiaca.
Grano: mentre questa connessione è raramente discussa, anche da parte di coloro che promuovono le diete libere prive di grano. Il grano è un potenziale cardiotossico, oltre a più di 200 effetti avversi per la salute documentati.

Fonte http://ambientebio.it/tutto-quello-che-non-vi-dicono-sulle-malattie-cardiache/

giovedì 13 giugno 2013

Come coltivare i girasoli in vaso

Come coltivare i girasoli in vaso

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I girasoli sono uno dei più allegri simboli dell'estate. Se li amate, potreste provare acoltivarli in vaso a partire dai semi. I semi di girasole sono facilmente reperibili sia nei negozi di prodotti biologici che nei punti vendita per il giardinaggio. Le varietà di girasoli più adatte ad essere coltivate in vaso sono quelle ornamentali.
Potrete decidere di piantare i vostri semi di girasole direttamente in vaso già da questo momento per poter vedere il vostro girasole fiorire tra agosto e settembre. Procuratevi dunque un vaso dal diametro di 15-20 centimetri e preparatelo per la semina. Ricopritene il fondo con uno strato di palline di argilla espansa e colmatelo con del terriccio fino a circa tre centimetri dal bordo. I periodi ideali per la semina dei girasoli sono la primavera e l'inizio dell'estate.
Al centro del vaso create una fossetta poco profonda (3 o 4 centimetri) dove riporre tre semi di girasole, per aumentare le possibilità di successo. Poi potrete selezionare la piantina più resistente, di cui seguire la crescita. Coprite i semi con la quantità di terriccio necessaria a livellare la superficie e inumidite con uno spruzzino. Dopo circa una settimana dovreste vedere spuntare i primi germogli.
Durante la crescita dei germogli, cercate di non posizionare direttamente il vaso in pieno sole. Quando la piantina di girasoli si sarà sviluppata e avrà raggiunto un'altezza di almeno 10-15 centimetri, invece, potrete spostarla in pieno sole. Sarà sorprendente poter seguire il comportamento dei girasoli rispetto alla posizione del sole. I fiori ruoteranno seguendo la direzione dei suoi raggi, alla ricerca di luce diretta.
I girasoli richiedono annaffiature piuttosto frequenti. Annaffiate almeno ogni due giorni, sia la mattina presto che la sera. Siate creativi nella scelta dei vostri vasi. Non limitatevi ai comuni vasi di plastica, ma provate ad utilizzare cassettine in legno, cesti di vimini ed altri contenitori di recupero. Chi ha uno spazio maggiore a disposizione, potrà seminare i girasoli direttamente in piena terra.
I girasoli saranno un piacevole elemento decorativo per il vostro balcone o per il giardino eattireranno le farfalle, le api e altri insetti impollinatori. Coltivate i girasoli in modo naturale: i loro petali saranno commestibili e potranno essere aggiunti alle insalate, alla pasta e ai vostri piatti estivi preferiti.
Fonte http://www.greenme.it/spazi-verdi/radici/988-come-coltivare-i-girasoli-in-vaso

domenica 9 giugno 2013

Come sostituire le uova nelle ricette

Come sostituire le uova nelle ricette

come sostituire le uova
Sostituire le uova nelle ricette si pensa possa essere veramente una sfida, eppure possiamo trovare molte alternative, per chi decide di eliminarle per scelta, per chi per intolleranza o a volte anche perchè non ci sono al momento in dispensa.
Ecco di seguito alcuni consigli su come procedere in base anche alle varie esigenze e ricette.
Latte vegetale e aceto di mele:
L’aggiunta di aceto di mele in latte vegetale può cagliare il latte e addensare. Teniamo presente che ci vuole un un cucchiaio abbondante di aceto per 100ml di latte. Questa tecnica permette al dolce di “lievitare” come farebbe con le uva e di renderlo soffice e poroso all’interno. Se invece aggiungiamo all’aceto di mele un pò di lievito in polvere, daremo al nostro dolce una certa leggerezza, il rapporto è un 1 cucchiaio di aceto e 1 di lievito. Anche il latte di soia in polvere può sostituire l’uovo. Un uovo corrisponde a 2 cucchiai di latte di soia in polvere e 2 di acqua.
Lievito in polvere , olio, acqua:
Mescolando due cucchiai di acqua e un cucchiaio di olio, e poi aggiungendo un cucchiaino di lievito in polvere otterremo un buon sostituto alle uova. 
Semi di lino e acqua:
Mescoliamo 5 gr di semi di lino con 15ml di acqua( un cucchiaio di semi per 3 di acqua)frulliamo bene il tutto, hanno un aspetto gelatinoso molto simile alle uova. Questa sostituzione funziona bene per biscotti, pancake e muffin. Si consiglia anche di bollire il composto perchè diventa più addensante. 
Purea di frutta e lievito:
Possiamo usare la frutta come un ottima alternativa alle uova, frutta che contiene pectina, come mele, prugne, banane etc.. Per non appesantire troppo il dolce ricordiamoci di abbinare anche un cucchiaio di lievito in polvere. ¼ di tazza di pezzi di banana sostituisce un uovo. Per l’altra frutta il rapporto è 1uovo=2 cucchiai di frullato.
Fecola di patate, amido di mais, amido di tapioca:
Fecola di patate, mais e tapioca sono ampiamente utilizzati per gustose ricette per la preparazione di torte salate o torte. Essi consentono alla preparazione di mantenere la consistenza che solitamente da l’uovo.
Un uovo è equivalente a un cucchiaio di farina mescolata con tre cucchiaini di acqua. Anche la farina d’avena bagnata è un ottimo addensante.
Tofu:
Anche il tofu può sostituire l’uvo, per un uovo in un preparato, è necessario 60gr circa (¼ tazza di tofu pezzi è equivalente a 1 uovo) di tofu frullati e aggiunto con altri ingredienti. Il tofu viene consigliato per le torte salate, per le quiche, ma anche per i dolci perchè ha un sapore molto neutro. Si adatta a qualsiasi preparazione.
Yogurt di soia:
Il suo uso può aggiungere morbidezza e consistenza alla vostra preparazione. Un uovo è equivalente 2 cucchiai di yogurt.
Purea di zucca, patate o pomodori:
Purè di zucca o di patate sono l’ideale per la realizzazione di pane e dolci soffici e di spessore.  
Se utilizzavamo le uova per dare un colore dorato durante la cottura in forno, possiamo sostituire spennellando, ad esempio, il nostro strudel con un pò di latte vegetale, prima d’infornare, prenderà un buon aspetto dorato.
Se vogliamo fare una frittata possiamo optare per la farina di ceci, ottima sostituzione delle uova. 2 cucchiai di farina di ceci diluita con acqua è paragonabile ad un uovo. A volte per chi ama le uova strapazzate possiamo sostituirle con del tofu frullato e passato con delle erbe aromatiche. Ottimo anche il tofu affumicato.
Per chi ama il tiramisù e non sa come sostituire il bianco dell’uovo, proviamo con anacardi frullati con poco latte di mandorla oppure di cocco. Ottimo veramente. Oppure per fare del bianco possiamo usare l’agar-agar, diluendo un cucchiaio in polvere  con un cucchiaio di acqua. Mescoliamo in modo energico e lasciamo riposare in frigo. In alternativa anche i semi di lino che assomigliano come aspetto gelatinoso al bianco dell’uovo.
Ci sono delle preparazioni con le uova dove basta semplicemente aggiungere un pò di liquido, parliamo nel caso di dolci, ad esempio, che non utilizzano le uova per “lievitare” e dove ne sono previste 1 massimo 2. Basta in questi casi sostituirle con un cucchiaio di acqua per uovo.
Questi sono spunti, consigli che possono aiutarci nelle preparazioni, sceglieremo poi, in base ai nostri gusti, in base ai nostri esperimenti, il sostituto che più ci piace.

Fonte http://ambientebio.it/come-sostituire-le-uova-nelle-ricette/

giovedì 6 giugno 2013

Rilassare l'animale prima di una partenza in modo naturale

Tutti al mare!!!!!!!!!!!!!!!!...e senza stress...

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Quanti di voi si lamentano dei miagolii/uggiolii dei propri animali quando devono affrontare un viaggio in macchina? E visto che ci stiamo avvicinando all'estate, e quindi alle vacanze e possibili spostamenti "fuori porta" con i nostri amici a quattro zampe...
Molto spesso però il tragitto in auto non è particolarmente lungo, e spesso è anche obbligato (anche solo per portarlo dal veterinario).
Come prima regola, proprio per cercare di prevenire questo inconveniente che diventa stressante per l'animale e snervante per il proprietario, è consigliato abituarlo a brevi giretti in macchina fin da piccoli, gradatamente, passando dai 5 minuti, ai 10, poi ai 15...si può ricorrere a tale metodo anche in caso di un soggetto adulto, non abituato: potreste incontrare delle difficoltà inizialmente, dovrete avere un pò di pazienza sia voi che le vostre orecchie, ma non demordete, a meno che non diventi troppo stressante per il cane/gatto (tenete anche in considerazione che quest'ultimo è inoltre costretto a starsene chiuso in gabbietta, e se anche questa per lui rappresenta già una "nemica"...).
Ci sono alcuni prodotti che alcuni veterinari prescrivono per rilassare l'animale prima di una partenza, proprio su richiesta del proprietario, ma molto spesso si tratta di sostanze sedative.
Optando per una strada più naturale potrei proporvi per il vostro cane DAP SPRAY (a base di feromoni materni) da nebulizzare nell'abitacolo dell'auto; per il gatto un prodotto sovrapponibile è FELIWAY SPRAY (in questo caso potrebbe essere spruzzato anche nel trasportino se il vostro animale è riluttante ad entrarvi).
Ci sono anche i fiori di Bach che possono aiutare: in farmacia fatevi preparare una boccetta (mi raccomando! specificate che deve essere usata solo acqua) contenente MIMULUS (per la paura del mezzo) + IMPATIENS (per l'insofferenza alla contenzione) + ELM + BEECH (per migliorare la tolleranza); cominciate la somministrazione qualche giorno prima della partenza ed eventualmente, arrivato il momento di salire in macchina, passate sulla testa del vostro amico a 4 zampe un pò di RESCUE REMEDY (sempre a base di fiori di Bach, utile per un pronto intervento).
A questo punto posso solo augurarvi BUON VIAGGIO!

Fonte http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturanimali/964-tutti-al-mare-e-senza-stress

lunedì 3 giugno 2013

Zanzare tigre: i rimedi più efficaci dagli oli essenziali di coriandolo e ruta

zanzare tigri
I rimedi naturali contro le zanzare tigre esistono e sono efficaci. Lo conferma uno studio dell'Università di Pisa, pubblicato sulla rivista "Parassitology Research", leader nel campo della parassitologia medico-veterinaria.
Secondo lo studio, coordinato dalla ricercatrice Barbara Conti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell'Università di Pisa, il rimedio contro le zanzare tigre arriva proprio dalla natura e, in particolare, da tre piante mediterranee e tropicali originarie del Nord Africa da cui si possono ricavare olii essenziali ecocompatibili. Le tre specie vegetali che possono aiutarci a vivere meglio la bella stagione, senza fare uso di prodotti chimici, sono ilCoriandolo (Coriandrum Sativum), la Ruta d'Aleppo (Ruta chalepensis) e la Lamiacea Hyptis Suaveolens.
La ricerca ha utilizzato gli oli essenziali di queste tre piante (alcune delle quali coltivate sperimentalmente all'Università di Pisa dal professor Mario Macchia, ordinario di Agronomia e Coltivazioni Erbacee) che sono stati estratti presso il Dipartimento di Farmacia e testati poi nei laboratori di Entomologia agraria. Gli oli utilizzati hanno mostrato, a parità di concentrazione, unarepellenza di gran lunga superiore a quella del DEET, la sostanza di sintesi sinora ritenuta più efficace per proteggersi dalle punture delle zanzare tigre che però, secondo recenti studi può avere effetti tossici, soprattutto nei confronti dei bambini e degli anziani.
"Fin dall'antichità, in molte zone del mondo, le piante odorose che rilasciano nell'aria sostanze sgradite agli insetti sono impiegate come repellenti - ha spiegato Barbara Conti - e foglie di Hhyptis suaveolens, dall'odore gradevole e lievemente pungente, sono sempre state utilizzate dagli agricoltori dei paesi centro-africani per proteggere dagli insetti i raccolti immagazzinati, mentre le piantine di Ruta chalepensis in mazzetti essiccati vengono tuttora appese alle finestre nei paesi del Maghreb per evitare l'ingresso delle zanzare".

Fonte http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/10357-zanzare-tigre-oli-essenziali-unipi