mercoledì 10 luglio 2013

Oli essenziali: il kit da viaggio

Oli essenziali: il kit da viaggio


Sono finalmente in partenza per le vacanze e dato che ormai ne sono dipendente, non mi separerò nemmeno per le prossime 3 settimane dai miei oli essenziali, o più precisamente da quelli che considero davvero essenziali, almeno in questa circostanza. 

Premetto che questo kit di oli essenziali è pensato per la mia vacanza in terra tropicale anche se può essere utile anche altrove. Tenete sempre presente, però, che ognuno può avere delle esigenze diverse per cui potrebbe essere fondamentale togliere alcuni di questi oli per inserirne altri che invece non sono menzionati.
PER IL VIAGGIO IN AEREO, TRENO, MACCHINA O NAVE
Mi aspetta un lungo viaggio in aereo e so già che mi si presenteranno i seguenti problemi: ansia (non amo stare sollevata da terra, almeno con il corpo!), gambe stanche o gonfie, jet lag.
Per l'ansia e la preoccupazione legate al lungo viaggio non può mancare l'olio essenziale di LAVANDA da inalare al bisogno versando poche gocce su un fazzoletto da tenere sempre pronto in tasca durante il volo. Lo stesso olio essenziale è utile per rilassare le gambe che sicuramente risentiranno delle lunghe ore trascorse seduta. A questo scopo è possibile preparare una compressa da applicare e massaggiare sulle gambe dal basso verso l'alto, stimolando quindi la circolazione. Basta inumidire un fazzoletto e versarci sopra 5 gocce di o. e. di lavanda, poi piegarlo, conservarlo in una busta di plastica e utilizzarlo quando serve. In alternativa si può sciogliere l'olio essenziale in olio di mandorle dolci procedendo con lo stesso massaggio che è utile anche nel caso di dolore alle ginocchia.
Per quanto riguarda i problemi legati al differente fuso orario, quest'anno sperimenterò per la prima volta un sistema che ho letto su un libro di aromaterapia, ovvero quello di farsi una doccia la mattina utilizzando un guanto su cui sono state versate 1 goccia di olio essenziale di MENTA e uno di o.e di EUCALIPTO ripetendo il procedimento la sera utilizzando però gli oli essenziali di LAVANDA e GERANIO. Se due docce al giorno vi sembrano troppe, potete frizionare sul vostro corpo gli oli sopraindicati diluendoli in olio vegetale e massaggiando in particolare la zona delle scapole, il petto e il plesso solare inalando profondamente. Il trattamento con gli oli anti Jet Lag va fatto almeno per 3 giorni o fino a che non ci si abitua al nuovo fuso.
Se arrivati a destinazione dopo il lungo viaggio ci si sente particolarmente spossati ma non c'è tempo per riposarsi, si può fare un bel bagno o doccia utilizzando olio essenziale diPOMPELMO o al solito massaggiarlo sul corpo usando un olio vegetale per veicolarlo.
Ultimo problema che si può presentare in viaggio è la nausea. A questo scopo può essere utile massaggiare sull'addome olio essenziale di ZENZERO diluito (5 gocce per ogni cucchiaio di olio vegetale utilizzato). In caso di questo disturbo, però, il rimedio più efficace è senza dubbio quello di masticare un piccolo pezzettino di zenzero fresco.
DURANTE LA VACANZA
Se come me alloggerete in alberghi di fortuna, non dimenticate di portare con voi il TEA TREE OIL. Con questo olio straordinario potrete disinfettare i sanitari con l'aiuto di un panno su cui avrete versato 2 o 3 gocce. Se avete a disposizione del bicarbonato (altro prodotto che c'è sempre nella mia valigia), potete creare anche una vera e propria pastella, unendo qualche goccia di tea tree oil a bicarbonato ed acqua, da passare  sulla maniglia della porta del bagno, il pulsante o la catena del water, il lavabo e la vasca da bagno.
Se avete problemi a dormire in un letto nuovo, potete spargere qualche goccia di olio diLAVANDA sul materasso e tra le lenzuola oppure strofinare 2 gocce di olio essenziale diMANDARINO sui polsi.
Per disinfettare l'acqua con cui laverete frutta e verdura utilizzate invece olio essenziale di LIMONE, si può unire anche del bicarbonato per una pulizia migliore.
Arriviamo ora ad un tasto dolente, quello delle zanzare. Gli oli essenziali più indicati per tenerle lontane sono la LAVANDA, il TIMO TIMOLO e l'EUCALIPTO. Potete seminare in giro per la vostra stanza, soprattutto vicino al letto e sul davanzale delle finestre, cotone, fazzoletti o strisce di fazzoletti aromatizzate con questi oli. Per tutta la vacanza poi utilizzate due gocce di questi oli aggiunte all'equivalente di 1 cucchiaio di olio vegetale o alla vostra crema per il corpo e spalmate nelle zone dove vi pungono di più. Se volete potete realizzare uno spray repellente miscelando 5 gocce tra lavanda e timo ogni 4 cucchiai di acqua e 1 di alcool.
Sulle punture applicate invece un gel all'aloe, della crema alla calendula o una goccia di olio essenziale di lavanda.
RICAPITOLANDO PORTERO' CON ME: o.e di lavanda, tea tree oil, menta, eucalipto, geranio, mandarino, pompelmo, limone e timo timolo. Non mancherà nella mia valigia anche il diffusore elettrico grazie al quale potrò approfittare dei benefici dell'aromaterapia ovunque andrò...

MACA, SUPER ALIMENTO PREZIOSO: RIEQUILIBRANTE, ENERGIZZANTE, AFRODISIACO

MACA, SUPER ALIMENTO PREZIOSO: RIEQUILIBRANTE, ENERGIZZANTE, AFRODISIACO

Viagra Peruviano e molte altre proprietà della Maca

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Supercibo anti invecchiamento, Maca regola di diverse funzioni del nostro corpo e potenzia la massa muscolare, ha proprietà energizzanti, afrodisiache e favorisce la fertilità. Per gli Inca un dono degli Dei.
Perchè parliamo di Maca e dei supercibi Nel nostro viaggio alla scoperta dei supercibi, dopo Bacche di Goji e Semi di Chia non poteva mancare la Maca, alimento originario del Perù dalla straordinarie proprietà nutrizionali . Con il termine “supercibi” ci riferiamo ad alimenti con proprietà nutrizionali interessanti e straordinarie e che proprio per questo sono consigliati anche da esperti di alimentazione naturale, nutrizionisti e naturopati, pur non essendo sempre prodotti del nostro territorio e neanche consumati in funzione della stagionalità. Cos’è la Maca La Maca si ottiene da una pianta perenne che cresce in Perù, sull’altopiano delle Ande Peruviane , ­ ad una altitudine di oltre 3500 metri sul livello del mare.   La pianta del Maca appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (nome botanico è Lepidium Meyenii) . Una curiosità che la dice lunga sulla ricchezza di questo alimento è che la pianta del Maca impoverisce il terreno dove viene coltivata al punto da non poterci coltivare altro per diversi anni. La parte più importante e preziosa del Maca impiegata nell’alimentazione è la radice, il tubero che cresce nel suolo, spesso anche chiamato Ginseng peruviano .   La storia La storia di questa   radice è   molto antica e affascinante: le sue straordinarie virtù nutrizionali e medicamentose erano note già   in età precolombiana agli Inca che la consideravano un dono degli dei , una carica di energia riservata a guerrieri e sacerdoti.   Oltre al significato di energia vitale, salute, resistenza e forza per prestazioni elevate che gli Incas attribuivano alla Maca, un altro motivo di notorietà di questa pianta era relativo alle sue qualità afrodisiache e rinvigorenti in ambito sessuale.   Una pianta adattogena Il Maca (l’albero), crescendo tra le alture selvagge ed inospitali delle Ande, vive spontaneamente in balia dell’escursione termica : pare che la pianta disponga di un particolare meccanismo di autoprotezione sviluppato in molte migliaia di anni. Le popolazioni locali la utilizzano da migliaia di anni sia come alimento che per le sue proprietà medicinali. Nella cucina locale la Maca viene utilizzata in tanti modi diversi, in quanto alimento versatile come ad esempio la patata, anche se rispetto a questa ha un potere nutrizionale molto più elevato. E’ un alimento versatile proprio perchè i   tuberi   nella cucina locale – sono consumati sia freschi che secchi, cotti in modi diversi, come piatto base oppure come contorno.   La polvere tostata invece è ingrediente principale nella preparazione dolci e alcolici.   Le molte proprietà La Maca è un alimento completo: ricca di aminoacidi essenziali (circa il 10%), sali minerali e vitamine, acidi grassi, carboidrati, proteine (10%) e fibre . Per questo motivo può essere definito “ricostituente” ed è largamente utilizzata da soggetti che necessitano di un supporto energetico supplementare sia a livello fisico che mentale , ed anche a coloro che desiderano sviluppare la massa magra. Infatti proprio la presenza degli aminoacidi conferisce a questo superfood proprietà anabolizzanti, rendendolo un ottimo   supplemento alimentare nelle attività ad alto consumo energetico e un coadiuvante dell’aumento della massa muscolare negli sportivi. Al contrario di molte piante energizzanti la Maca non contiene stimolanti nocivi. La ricchezza di principi nutritivi di questa radice di cui abbiamo già parzialmente scritto, è data da una significativa presenza di minerali – Calcio, Ferro, Iodio, Manganese, Potassio, Rame, Zinco e di vitamine – in particolare vitamine del complesso B e la vitamina C . Pur essendo priva di caffeina, la radice del Maca   ha un effetto simile al caffè,   stimolando e riequilibrando il sistema nervoso e coadiuvando fisiologicamente le capacità di concentrazione, la lucidità mentale e la memoria. La Maca grazie alla sua azione tonica ed energizzante, che ricorda le sue proprietà comuni ad altri superfood come il ginseng, è dunque un naturale aiuto per chi soffre di sindrome da stanchezza cronica e depressione, e per chi svolge attività intellettuale impegnativa. Ha inoltre la capacità di riequilibrare e stabilizzare il sistema cardiovascolare, quello linfatico e la muscolatura. Tecnicamente si dice che è un alimento adattogeno,   in quanto contribuisce a normalizzare le attività biochimiche e fisiologiche dell’organismo nei confronti delle sollecitazioni a livello fisico, biochimico ed emozionale, ed   è quindi in grado di fornire più energia al corpo quando è necessario, rendendosi un alleato prezioso per migliorare l’adattabilità del corpo a situazioni di stress. Per favorire la fertilità e come afrodisiaco Quanto alle decantate proprietà   a favore della fertilità maschile e femminile e a quelle afrodisiache, diversi studi hanno confermato entrambe le azioni sia a livello di miglioramento di produzione di spermatozoi e della loro mobilità, di   aumento della produzione di sperma negli uomini, di un incremento della fertilità nelle donne, oltre ad un aumento del desiderio sessuale : grazie a questa sua capacità di incrementare la libido (senza tuttavia modificare la quantità di testosterone circolante) questo tubero si è guadagnato anche il nome di Viagra peruviano . Grazie ad una benefica azione per la sindrome pre-mestruale e i dolori mestruali, e regolarizzante del ciclo, la Maca è anche indicata in ogni fase della vita delle donne. Come assumere la Maca? La Maca si trova in commercio in forma di integratore alimentare (estratto secco) in compresse oppure in polvere, ed in tal caso è a tutti gli effetti un alimento. La migliore qualità di Maca in polvere in commercio è di tipo biologico, essiccata   al sole e macinata a mano per preservarne la vitalità e la struttura nutrizionale . La polvere di Maca può essere semplicemente mescolata con acqua calda o fredda, oppure aggiunta a frullati di frutta e verdura o anche a bevande a base di latte vegetale (riso, soia, avena), infine   utilizzata come ingrediente per dolci.   Per quanto riguarda il dosaggio consigliato, come sempre è soggettivo e funzione del tipo di preparazione scelta.   Le varie fonti suggeriscono in media un dosaggio di circa 1500 mg di estratto secco suddivisi in 3 porzioni, meglio se a stomaco pieno, mentre nel caso di Maca in polvere, la dose può variare tra i 5g ed i 20g al giorno. Pur non avendo controindicazioni non è consigliabile assumerla durante gravidanza e allattamento, ed fortemente consigliato consultare il proprio medico in caso di patologie gravi. Si segnala che ad alti dosaggi può causare la creazione di gas intestinale. Quando è utile Stati di affaticamento cronico Aumentare l’energia e   la resistenza fisica   Lucidità mentale, migliorare memoria e co ncentrazione A supporto degli stati depressivi Stimolare il funzionamento dell’apparato sanguigno Aumentare la libido e il rendimento sessuale Favorire la fertilità Aumentare la massa muscolare magra Rallentare l’invecchiamento SUperfood   ma non cura miracolosa Pur essendo una ricchissima fonte di nutrienti naturali, la Maca è un alimento da cui non aspettarsi cure miracolose, ma certamente benefici per il proprio benessere. Va altresì detto che   non tutti i benefici attribuiti a questa radice sono stati provati clinicamente, seppur testimoniati da più individui. Buona Maca a tutti.   Claudio Monteverdi Estratto dall’articolo de L’altra Medicina Magazine n.20 (Giugno 2013) di Claudio Monteverdi
Tratto: naturopatiaonline.org

giovedì 4 luglio 2013

Ecco i 7 cibi da evitare perché fanno male alla dieta

Ecco i 7 cibi da evitare perché fanno male alla dieta

Gli studiosi hanno recentemente redatto una lista nera di cibi che possono rivelarsi dannosi per chi vuole manenere una linea perfetta.
Gallette di riso. Le gallette di riso sono spesso considerate il cibo dietetico per eccellenza, per il ridotto apporto di grassi. Ma ciò  che non sappiamo è che hanno un indice glicemico di 91 (il glucosio puro è 100) che tende a modificare i valori di zuccheri nel sangue, sia con rischi per la salute e sia interferendo con la perdita di peso.

Condimenti per insalata senza grassi. Olio di oliva e aceto sono perfetti condimenti  per una buona dieta, e almeno in Italia è raro che vengano sostituiti con prodotti dietetici. In altri paesi vengono però cambiati  con sostituti che hanno la tendenza a contenere zuccheri, fruttosio in particolare.
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Seitan. Il seitan è un sostituto della carne,  ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cereali come farro o Kamut. Alcuni nutrizionisti mettono in guardia dal consumare un alimento formato quasi completamente da un  potenziale allergene (il glutine, appunto, normalmente presente solo in piccole quantità nelle farine), anche se non si è intolleranti al glutine.

Squalo. Il pesce è un alimento benefico, ma è anche un rischio a causa dell’inquinamento dei mari, in particolare per il fatto che la carne di pesce può  contenere del mercurio. Il rischio di presenza di mercurio sarebbe massimo proprio per la carne di squalo.

Cereali alle vitamine. Apparentemente alcuni cereali alle vitamine non sarebbero cereali naturali non trattati, quanto piuttosto dei normali chicchi a cui poi vengono (chimicamente) aggiunti minerali, vitamine e fibre sintetiche in proporzioni simili a quelle naturali. Occorre quindi fare attenzione a quali cereali si sceglie.

Bibite zuccherate. Per noi italiani è molto più chiaro che per gli    americani: le bibite zuccherate vanno evitate (e soprattutto, ne va evitato l’abuso) dato che l’apporto di zuccheri è tale che abbassa anche il colesterolo buono e i livelli di trigliceridi.

Semolino. Il semolino è sotto accusa per lo scarso contenuto di vitamine e minerali, ma anche per lo scarso sapore: spesso per dargli gusto si tende ad abbondare con grassi saturi (da burro, creme, ecc.), che fanno più danni dei benefici del semolino.

Fonte http://geniuswellness.myblog.it/archive/2013/05/29/ecco-i-7-cibi-da-evitare-perche-fanno-male-alla-dieta.html

lunedì 24 giugno 2013

I vari colori del sale

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Oggi mi sono soffermata in un negozietto vicino casa e sono rimasta sorpresa dalle diverse varietà di sale esposte in bella vista sullo scaffale: ne esistono davvero di tutti icolori e per qualsiasi esigenza.
Sale iposodico: è quello cosiddetto a basso tenore di sodio. Si ottiene con l’aggiunta di cloruro di potassio. Non consiglio di usare questo tipo di sale poiché tende a rendere comunque insipide le pietanze con il risultato di spingere all’abuso. Meglio allora non salare affatto oppure optare per il sale tradizionale.
Sale iposodico Bio: è preferibile al sale tradizionale, ha un basso tenore di sodio grazie all’aggiunta di erbe aromatiche.
Sale blu di Persia: è un sale pregiato e molto raro. E’ molto ricco di minerali edoligoelementi, ha un gusto pieno e deciso, salato ma poco persistente, gradevolmentespeziato. Macinato al momento, è ottimo per ricette ricche di sapore. Il colore blu è dato dalla presenza di silvinite, minerale che normalmente si presenta di colore giallo o rosa e che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu.
Sale grigio di Bretagna: è un sale ricco di magnesio e tanti altri sali minerali, povero disodio rispetto al sale tradizionale, cosa che lo rende indicato anche per i soggetti ipertesi. Il colore grigio, è dato dalle particelle di argilla che contiene, ha un sapore che richiama l’alga Dunaliella Salina, presente nelle acque dell’oceano Atlantico. Ha un sapore riccoma al contempo delicato, ottimo macinato al momento su carni rosse, pesci di mare,insalate ricche e crudité.
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Nero di Cipro: si tratta di un sale raccolto nelle acque dell’isola di Cipro. Viene arricchitocon carbone vegetale ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce, quali tiglio, betulla e salice responsabili del tipico colore. Il carbone vegetale, lo rende ottimo per la cura delle malattie intestinali, come meteorismo e aerofagia. Ottimo macinato al momento su uova, zuppe, carni e pesci bianchi ma anche su patate dolci. Questo sale, bello così com’è, è fantastico per decorare i piatti.
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Rosso delle Hawaii: è il tradizionale sale da tavola di queste isole, dove viene chiamatoalaea rouge. Prende il nome da un minerale naturale, un'argilla rossa di origine vulcanica che, durante l'essicazione al sole, si arricchisce di ferro conferendole il tipicocolore rosso amaranto. Pensate che contiene ferro in quantità fino a cinque voltesuperiore rispetto a quello contenuto nel sale comune.Gli indigeni delle isole lo usano per condire i loro piatti tipici (come il Kalua Pig, il Poke e l’Hawaiian Jerky). Ha un saporeintenso e corposo, con richiami alle nocciole tostate. E’ottimo per carni alla brace edarrosto. A me piace utilizzarlo anche solo per decorare i piatti!

Viola Kala Namak: è un sale da cucina fino, detto anche “Sanchal”. È estratto da miniere millenarie dell’India centrale. Ha un particolare sapore sulfureo, qualità che si perde se lo si aggiunge in cottura. Dato il suo basso contenuto di sodio, non sostituisce il comune sale da cucina. E’ ideale per condire uova, snack fritti, piatti etnici, zuppe, insalate e risotti agli asparagi. Particolarmente gustoso se utilizzato su mele o banane affettate e su macedonie con frutta tropicale.
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Fior di sale (Camargue): è un sale molto pregiato, prodotto nel sud della Francia. E’ unsale grezzo, molto apprezzato dai grandi chef che lo utilizzano per ricette ricche di sapore come funghi, insalate, le zuppe di vegetali, le carni e i pesci pregiati. E’ un sale puro, non addizionato con conservanti, ha un ridotto contenuto di sodio e si presenta con grani più grossi rispetto al sale fino tradizionale. 
Ma oggi 
voglio parlarvi del sale Rosa dell'Himalaya che, per le sue particolari proprietà merita un certo interesse.
È un sale marino fossile formatosi più di 200 anni fa, viene raccolto a mano (in seguito viene lavato e asciugato) presso le antichissime miniere di sale ai piedi dell’Himalaya.
È purissimo, non raffinato, non additivato, non sbiancato, non inquinato e naturalmente ricco di ben 84 sali minerali e oligoelementi (calcio, potassio, rame, zinco, ferro, zolfo, antiossidanti…).
Da recenti ricerche scientifiche risulta evidente che questi 84 elementi vitali essenziali sono indispensabili per mantenere il nostro corpo in perfetta forma e garantire il nostro benessere fisico.
Gli effetti terapeutici di questo sale sono molteplici e tutti riconosciuti dalla medicina ufficiale. È indicato  per varie disfunzioni e patologie: reumatismi, artrosi, artriti, gotta, disturbi della digestione, ipertensione, affezioni renali; sciolto nell’acqua del bagno aiuta a contrastare gli antiestetici cuscinetti di cellulite, ancora, strofinato sulla pelle oltre a stimolare la circolazione, esercita una profonda azione esfoliante eliminando le cellule morte. In caso di affezioni delle vie respiratorie può essere utilizzato per inalazioni.
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In cucina, per il suo sapore particolarmente delicato, è indicato per esaltare senza coprire il gusto di carni e verdure alla griglia, insalate e zuppe; alcuni grandi chef affermano infatti che "dà senza salare!”
La tipica colorazione rosa pallida, a volte tendente all’arancio è data dal suo alto contenuto di ferro. Al momento, non è disponibile un dato preciso sul suo apporto calorico che invece per il comune sale bianco è di circa 1 cal per cucchiaino.
L’AICA(Associazione Italiana Celiachia) inoltre, non fornisce dati precisi riguardo al contenuto di glutine.
Come il comune sale bianco, teme l’umidità, in casa va quindi conservato in un luogo fresco e asciutto.

Fonte http://www.greenme.it/spazi-verdi/guarire-con-i-colori/1019-colora-di-rosa-la-tua-vita-con-il-sale-dell%E2%80%99himalaya

7 erbe con proprietà anti-infiammatorie

7 erbe con proprietà anti-infiammatorie

Le infiammazioni sono reazioni del tutto naturali del nostro organismo che consentono di aiutare il nostro corpo a guarire; se però l’infiammazione tende a diventare cronica allora possono entrare in ballo altri fattori che vanno a compromettere lo stato di salute al punto da degenerare in varie malattie, anche gravi
Per affrontare un’infiammazione cronica è bene cambiare stile di vita e prediligere attività più salutari, come scegliere un’alimentazione equilibrata e fare dello sport.
La natura, come sempre, ci viene in aiuto per cui in cucina possiamo sfruttare una serie di erbe, che possono aiutare l’organismo a tenere l’infiammazione sotto controllo.
La prima è la curcuma, la cui capacità anti-infiammatoria è data dalla curcumina, lo stesso principio attivo che le conferisce il colorito giallognolo. Un recente studio italiano ha dimostrato che il suo utilizzo riduce del 58% il dolore e la rigidità causati dall’artrite e nello stesso tempo fa diminuire del 63% la dipendenza dai classici antidolorifici. Basta assumerne dai 400 ai 600 mg in polvere al giorno o utilizzarla in cucina nelle nostre pietanze.
L’artiglio del diavolo (non lasciatevi ingannare dal nome!) è stato anch’esso riconosciuto in tutta Europa e negli Stati Uniti come un forte coadiuvante della riduzione del dolore da artrosi.
Il suo potere antidolorifico è stato dimostrato scientificamente nel trattamento di dolori di lieve e media entità alla schiena, il collo e la spalla. Quali sono le quantità necessarie? Dai 600 ai 1200 mg per tre volte al giorno.
La Boswellia è invece un’erba ayurvedica, comunemente nota con il termine di ‘incenso indiano’. I suoi acidi sono capaci di legarsi agli enzimi che provocano l’infiammazione. Il suo utilizzo è indicato per l’artrite e per il morbo di Crohn.
Il pepe di Cayenna, grazie alla capsaicina, il principio attivo del peperoncino, può essere utile per curare la neuropatia diabetica e tenere a bada la salute del cuore. Si può utilizzare sia sotto forma di crema, da spalmare direttamente sulla zona interessata, sia in capsule.
Anche l’aglio, come è ben noto, è un ottimo anti-infiammatorio soprattutto per le vie respiratorie, l’artrite e la salute del cuore e si presume che svolga un’azione mutagena nei confronti delle cellule adipose, responsabili dell’obesità.
Un piccolo consiglio: se tagliate o schiacciate l’aglio prima del suo consumo, andrete ad amplificare i suoi effetti.
Passiamo poi al noto ginger o zenzero, su cui i ricercatori hanno puntato dopo aver scoperto che un suo uso costante e a lungo termine è capace di prevenire le malattie cardiache, riducendo il livello di colesterolo e impedendo la coagulazione del sangue.
Si consigliano 250 mg di estratto di zenzero per quattro volte al giorno.
Da ultimo c’è il the verde, forse già utilizzato da molti di voi per le sue proprietà antiossidanti. Se ne assumete due tazze ogni giorno si stima che si possa diminuire la possibilità di contrarre artrite, malattie cardiache, morbo di Alzheimer, epatite, malattie infiammatorie intestinali e cancro allo stomaco.
Fonte http://www.tuttogreen.it/7-erbe-con-proprieta-anti-infiammatorie/

I 10 alimenti migliori per il nostro cervello

Per avere un cervello più sano ed efficiente, vero e proprio centro direzionale del nostro corpo, serve il giusto riposo, ma anche un’alimentazione attenta ed equilibrata. Che in natura trova i suoi migliori alleati.
Frutta e verdura vengono al primo posto: come ha insegnato simpaticamente il celebre cartone animato Popeye, per esempio, gli spinaci non solo infondono energia ai muscoli, ma preservano le cellule nervose dagli effetti dell’invecchiamento. Completi di sali minerali, gli spinaci contengono soprattutto la vitamina K, ottimo supporto per la coagulazione del sangue in caso di ferite.
Il licopene contenuto nei pomodori e nell’anguria, invece, ottimizza le funzioni cerebrali, a cominciare dallaconservazione dei ricordi. Si consiglia dunque un consumo quotidiano di pomodori, ma anche di tè: bere due o più tazze di té al giorno attiva maggiori difese contro l’insorgere del morbo di Parkinson.
Meglio scegliere il té verde, poichè contiene potenti antiossidanti che riducono il rischio di coaguli di sangue e proteggono dai radicali liberi. Un prezioso alleato, in tal direzione, è rappresentano poi dal resveratrolo, contenuto nell’uva, nel succo d’uva  e nel vino rosso.
Per conoscere le proprietà del tè verde, leggi anche Té verde: benefici anche per alcuni tumori
Consigliato, per il benessere del cervello, è anche il consumo frequente dei mirtilli, frutti di bosco ricchi diproantocianidine, sostanze nutritive che proteggono il cervello dall’effetto delle tossine ambientali e sono in grado di diminuire l’attività dei radicali liberi. Le proantocianidine aiutano anche in caso di perdita di memoria o declino delle abilità motorie.
I mirtilli, inoltre, hanno azione antinfiammatoria, come salmone selvatico, noci, semi di lino e semi di canapa, che grazie agli acidi grassi Omega 3 aiutano a ridurre le infiammazioni e sostenere le funzioni celebrali.
Su ingredienti con proprietà antinfiammatorie, vedi anche 7 erbe con proprietà anti-infiammatorie
Tra gli alimenti con proprietà antinfiammatorie, una menzione speciale merita la curcuma, spezia di origine orientale, che annovera diverse virtù oltre alle citate proprietà antinfiammatorie: contrasta l’aterosclerosi e si è dimostrata un efficace aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer.
Infine, una bella sorpresa: il cioccolato – di cui più di uno di voi sarà ghiotto – ha un blando effetto antinvecchiamento e antiossidante, grazie alla presenza dei fenoli, i quali hanno un ruolo importante nel contrastare i radicali liberi e contribuiscono a un effetto anti-età anche della pelle ma soprattuttocontrastano le malattie cardiovascolari, ictus e arteriosclerosi.

Fonte http://www.tuttogreen.it/10-migliori-alimenti-per-cervello/

domenica 23 giugno 2013

Piante che puliscono l'aria della casa

Le comuni piante da casa posso costituire un arma straordinaria per combattere la contaminazione atmosferica della nostra casa. Gli scienziati della NASA hanno scoperto delle piante particolarmente utili per assorbire i gas e pulire le aree particolarmente inquinate.


Gli agenti inquinanti più diffusi che possiamo incontrare nelle pareti domestiche sono: la formaldeide (o aldeide fòrmica) un composto organico (como il benzene) il monossido di carbonio, l’azoto, e il gas radon.

Questi elementi possono causare allergie, giramenti di testa, affaticamento per disordini del sistema nervoso, cancro e addirittura la morte nei casi estremi di intossicazione.Gli studi della NASA hanno identificato 50 piante da appartamento che eliminano molti agenti contaminanti e i gas sopra citati.

Il dottor B. C. Wolverton che guidò le ricerche ha valorizzato queste piante tenendo presente: la facilità nell’eliminare i vapori chimici, la facilità nella crescita, la resistenza agli insetti e la traspirazione (ovvero la quantità di acqua che esalano nell’aria).

Le principali piante che eliminano la formaldeide, il benzene, il monossido di carbonio dall’aria sono:

L’areca

L’Areca (o Chrysalidocarpus lutescens) è una pianta da appartamento originaria del Madagascar ed appartenente alla famiglia delle Brassicacee, particolarmente diffusa ed apprezzata alle nostre latitudini.Si presenta come una sorta di palma molto decorativa, costituita da fusti eretti e piuttosto sottili e foglie lunghe ed appuntite dal colore verde brillante.

Di solito viene coltivata in vaso, dove difficilmente riesce a produrre una fioritura degna di nota, ma nelle zone di origine regala uno spettacolo di rara bellezza nel periodo primaverile, con fiori molto appariscenti dal colore rosso-arancio, che lasciano poi il posto a frutti tondeggianti riuniti in pannocchie.Per una coltivazione ottimale, l’Areca deve essere posta in una zona luminosa della casa, ma non ai raggi diretti del sole, che ne rovinerebbero lo splendido fogliame.

La temperatura ideale è quella che si aggira sui 25-30°C ed è per questo che è preferibile tenerla all’interno delle pareti domestiche nel periodo più freddo dell’anno. In estate, invece, la pianta può essere collocata all’esterno, sempre tenendo conto delle sue esigenze di luce.

Rhapis excelsa

La Rhapis excelsa, meglio conosciuta come palma cinese, è una pianta da appartamento appartenente alla famiglia delle Arecacee, originaria del Giappone e del sud della Cina; esistono una dozzina di specie appartenenti al genere Rhapis, ma la più conosciuta è appunto la varietà excelsa.Ha una crescita lenta che forma un denso cespuglio arrotondato molto utilizzato nelle decorazioni.

E’ molto resistnte e sopporta bene la scarsità di luce, ma si sviluppa bene con presenza di luce abbondante.La Rhapis excelsa è una pianta dai fusti rigidi non ramificati dall’aspetto simile ad una palma, che può raggiungere il metro e mezzo d’altezza e che fiorisce in estate; è una pianta delicata che necessita di essere esposta a un’intensa fonte di luce ma non ai raggi diretti del sole; ha bisogno di essere rinvasata annualmente e di essere annaffiata frequentemente e abbondantemente; inoltre, il substrato deve essere sempre umido.
Chamaedorea seifrizii o Palma di bambu’
Anche chiamate Palma di bambu’ (Chamaedorea seifrizii ) originaria del messico. Si tratta di una palma a crescita abbastanza lenta, ogni anno infatti, produce due o tre fronde. L’esemplare adulto raggiunge al massimo 1.50 mt. La specie più conosciuta è C. elegans con fusto sottile disposto a rosetta, fronde che si sviluppano al centro della pianta, lunghe dai 30 ai 60 cm. In appartamento la pianta può raggiungere 1,8 metri di altezza. Il fogliame a ventaglio le dona un aspetto molto delicato e leggero.

Ficus Robusta

Tra le pianti d’interni la Ficus Robusta è la seconda più conosciuta dopo la Ficus Benjamina. Il genere Ficus comprende un’enorme quantità di specie, molte delle quali non hanno avuto una grande diffusione commerciale a causa della forma non particolarmente ornamentale delle foglie, il Ficus Elastica Robusta, denominato volgarmente albero della gomma o del caucciù, è invece molto apprezzato per le sue qualità estetiche.

Può raggiungere un’altezza pari a 2-3 m., le foglie sono molto grandi, verdi scure, lucide a volte lunghe circa 30 cm., nella fase giovanile sono avvolte in una guaina rossa che poi si stacca.

La Lingua di Suocera o Sansevieria trifasciata

La Lingua di Suocera o Sansevieria trifasciata converte molta CO2 in prezioso ossigeno durante la notte. Tenetene da 6 a 8 (piuttosto cresciute) a persona. Adatta per le camere da letto.

Phoenix roebelenii

Ficus macleilandii “Alii”Nephrolepis exaltataùSpatifillo Spathiphyllum Mauna LoaLe comuni piante da casa posso costituire un arma straordinaria per combattere la contaminazione atmosferica della nostra casa.

Il Potos o Epipremnum aureum

Il Potos o Epipremnum aureum ha il compito di filtrare dall’aria la pericolosa formaldeide e altri COV (Composti Organici Volatili). In casa vostra ovunque potete tenerle, molto bene in camera da letto quanto nella zona giorno.

Drácena Deremensis

Originaria dell’Africa le dracaene sono piante facili da mantenere rigogliose, coltivata in casa può superare il metro di altezza. Le sue foglie sono allungate e presentano delle bande longitudinali argentate; sono disposte a rosetta lungo il fusto. In casa può raggiungere i 3 metri di altezza. E’ una pianta di facile coltivazione e sviluppa un tronco piccolo con una cima rotonda. Di colore verde, in inverno assume una colorazione verde e bianca.

Altre piante possono essere:

Aechmea, Aloe, Anthurium, Araucaria, Azalea japonica, Banano nano, Begonia, Chamedorea, Ciclamino, Crisantemo margherita, Croton, Dieffenbacchia maculata, Dieffenbachia camilla, Dracaena fragrans, Dracaena marginata, Edera, Falangio, Ficus benjamina, Filodendro emerard, Filodendro pertusum, Gerbera, Homalomena, Kalanchoe, Liriope, Maranta, Nephrolepis, Orchidea, Pothos, Rhoicissus, Sanseveria, Schefflera, Schlumbergera, Spatiphyllum, Stella di natale, Tulipano.

Fonte http://sentiredicoscienza.forumcommunity.net/?t=49686354#lastpost